Biografia

PILOTA Roberto Rolfo
NUMERO DI GARA 44
TEAM 2011 Pedercini
MOTO Kawasaki ZX10R

DATA DI NASCITA 23 marzo 1980
NATO A Torino - Italia
NAZIONALITA' Italiana
RESIDENZA Paradiso, Lugano - Svizzera
ALTEZZA 175 cm
PESO 70 Kg
STAGIONE 2010 Campionato del Mondo Classe Moto2: 1 vittoria (Sepang 10.10.2010), 1 terzo posto (Sachsenring 18.07.2010)
MIGLIOR RISULTATO IN CARRIERA 2003 - 2° assoluto Campionato del Mondo Classe 250Gp




HOBBY Sport in generale, enduro, agricoltura
BEVANDA PREFERITA Vino Rosso
CIBO PREFERITO Tutto quello che è brasiliano
ANIMALE DOMESTICO Cane (Dogue de Bordeaux e Weimaren)
ANIMALI PREFERITI Cani e asini
SEGNO ZIODIACALE Ariete
SCARAMANZIE Privato…
ABITUDINI Essere sempre attivi
DIFETTI Sensibile ed emotivo
PREGI Generoso, sincero
AUTO Non mi piacciono le auto, ho una vecchia Volvo che uso tutti i giorni
FILM O Homem Que Copiava (film brasiliano)
ATTORE Carlo Verdone



LA CARRIERA


• Roby eredita la grande passione per le due ruote dal papà, campione italiano di velocità in salita 1980. Le prime esperienze in pista risalgono a circa sedici anni fa, quando, in sella ad una Honda 750, Roby sorprende già mostrando il suo grande talento.

• Nel 1996 Roberto fa la sua prima comparsa nel Motomondiale, Gran Premio di San Marino su circuito di Imola, campionato a cui prende parte a tempo pieno l’anno successivo nella scuderia Carrizzosa. In sella ad una Honda ottiene, a fine stagione, un ottimo 11° posto classificandosi come miglior pilota italiano su moto non ufficiale. Il ’99 è l’anno dell’Aprilia del team Vasco Rossi Racing con la quale si conferma ai vertici iridati con una moto privata compresa la pole position al Gran Premio di Valencia. Nel 2000 Roby rientra in pista in sostituzione dell’infortunato pilota Hoffman ottenendo un lodevole 6° posto In Germania, 9° in Olanda e 10° in Australia!

• L’anno successivo è l’anno della svolta, in sella ad una Aprilia privata ottiene il 4° posto della classifica finale fregiandosi del titolo di miglior pilota privato della storia! E’ così che arriva la proposta di far parte, nel 2002, del team ufficiale Fortuna, in sella ad una Honda con la quale ottiene il 3° posto nella classifica mondiale, andando in ben 5 occasioni ad un passo dalla 1ª vittoria iridata. L’anno successivo Sachsenring e Phillip Island sono le prime vittorie mondiali di una stagione che lo vede protagonista fino all’ultima sfida dove un problema tecnico gli impedirà di lottare fino alla fine della gara per conquistare il titolo. Concluderà cosi aggiudicandosi il 2° posto della classifica mondiale.

• Nel 2004 Roby parte fin da subito col chiaro obiettivo di riconquistare il titolo perduto per un soffio l’anno precedente ma, dopo la strepitosa vittoria sul circuito di Jerez, si trova a dover affrontare per tutta la stagione numerose difficoltà tecniche e a dover competere con una moto sottodimensionata rispetto alla sua statura; concluderà così la stagione all’ottavo posto della classifica mondiale.

• La delusione per questa stagione negativa non demotiva affatto Roby, anzi, diventa lo sprone per fare il salto in MotoGP e poter così esprimere, in sella ad una Ducati privata del team D’Antin Pramac, ancora una volta il suo grande talento, riuscendo ad andare a punti in quasi tutte le occasioni, nonostante l’utilizzo di pneumatici ancora in via di sviluppo.

• L’anno successivo Roby fa il suo debutto nel Campionato del Mondo SuperBike in sella ad una Ducati 999 del team privato SC Caracchi conquistando un ottimo 5° posto in Australia, 7° posto in Qatar e Monza e lottando per numerose gare tra i top-ten.

• Il 2007 è il secondo anno per Roby nel Campionato del Mondo SBK, questa volta in sella alla Honda del Team HANNspree Ten Kate; dal GP di Monza, dove durante l’ultimo giro un problema tecnico gli ha impedito di conquistare un ottimo 2° posto e il suo primo podio in SuperBike. Roby disputerà ogni gara sempre a ridosso del podio dimostrando di essere all’altezza di una categoria estremamente competitiva. Conquisterà a fine stagione il 7° piazzamento mondiale.

• Nel 2008 Roby partecipa al Campionato del Mondo SBK in sella alla privatissima Honda del team romano Althea. Nonostante i buoni tempi nelle sessioni invernali ed un buon inizio di campionato, la scarsa competitività del suo mezzo rispetto a quelli ufficiali non gli permette di potersi esprimere ai livelli dell’anno precedente. Rimane comunque il ricordo di una esperienza importante che sicuramente ha fatto crescere ancora a livello professionale Roby.

• Il 2009 si preannuncia come l’anno del riscatto; dopo aver chiuso nel periodo invernale un contratto con il team Honda Stiggy, Roby si comporta bene nel primo test ufficiale in programma a Cartagena nel mese di dicembre, nei primi giorni di gennaio 2009 una inaspettata lussazione alla spalla sinistra che già era stata lussata 2 volte precedentemente, caricando una moto da enduro su di un pick up, lo tiene fermo e fuori forma fino a fine febbraio dove si presenta comunque in forma alla prima gara di campionato in Australia. Dopo ottimi tempi in prova un contatto alla prima curva lo relega in ultima posizione in tutte e due le manche; rimontando con tenacia chiude comunque in zona punti ma ben lontano dagli obiettivi che si è imposto.

Pochi giorni dopo in Qatar Roby dimosta un ottimo feeling con la pista fin da subito. Durante il turno di superpole chiude nono a pochissimi centesimi dai primissimi!

La gara si preannuncia entusiasmante ma un problema di elettronica in partenza lo fanno transitare in dietro al primo giro e lo costringono poi al ritiro.

Purtroppo dopo queste prime due esperienze, Roby riceve una chiamata dal team che gli annuncia la sua sostituzione con un altro pilota per motivi economici, ovvero Jonh Hopkins che porta in dote i soldi della Monster al team, e di conseguenza la squadra decide di eliminare dalle sue file il pilota Torinese.

Roby non si perde d’animo e lavora duro per tutto il 2009 insieme al suo manager Fabio Barchitta per trovare un posto nella nuova categoria Moto2 che esordirà nel 2010 nel motomondialeGP.

Dopo alcuni test e due gare del CEV (Campionato Spagnolo) dove Rolfo finisce secondo e quinto, Roby chiude un contratto con il team Italtrans STR per correre la stagione 2010 in sella alla Suter Moto2 nel MotomondialeGP.

Una grande possibilità per il pilota di Torino per tornare ai massimi livelli e per tornare soprattutto a divertirsi!

Nonostante la squadra sia nuova e con poca esperienza, Roby riesce a dare sfoggio delle sue qualità di pilota, e benchè la concorrenza sia numerosa e di assoluto rilievo, in due occasioni centra il podio: nel gran premio di Germania con un avvincente terzo posto, e a Sepang nel Gran Premio della Malesia il 10 ottobre 2010, all'esordio in questo campionato con una gara magistrale, Roby conquista il gradino piu' alto, ritornando così al successo nel Motomondiale dopo sei anni!

La stagione prometteva bene, dall'inizio in Qatar, con l'ottimo quinto posto nella prima gara assoluta della nuova categoria, e numerosi risultati a ridosso al podio ed al gradino più alto come a Brno, sfumato a causa di un problema tecnico alla moto a soli 6 giri dalla fine, mentre era a ridosso del primo.

Nonostante questi buoni risultati, Roby non riesce a trovare una sistemazione nella categoria Moto2 per la stagione 2011; tutti i team richiedono sponsor o "aiuti" economici ai piloti. Nel marasma di questa situazione quanto mai assurda, il campionato del Mondo perde competitività permettendo la partecipazione a molti piloti di basso livello, ma paganti, e di conseguenza di interesse dei team e dell'organizzazione. Roby, che prima di tutto è amante dello sport e del Motociclismo VERO, decide di cambiare ancora ed accettare nuove sfide; gli si ripresenta infatti la prospettiva Superbike lasciata forzatamente ed incolpevolmente nel 2009.

La proposta arriva dal Team Pedercini, squadra italianissima e privata ma con molta esperienza nel campionato mondiale delle derivate di serie. Già al primo incontro tra Roby ed il team manager Lucio Pedercini, il feeling è molto buono, nasce infatti subito quell'intesa che nel mondo dei motori è comandata soltanto da un sentimento: LA PASSIONE PER LE MOTO!

La decisione è molto veloce, in meno di una settimana l'accordo è raggiunto e si comincia subito a lavorare per la stagione 2011. Tutta la famiglia Pedercini è coinvolta nel lavoro del team ed ha una gran voglia di fare, hanno saputo valorizzare Roby per il grande pilota che è, e per la stessa voglia di raggiungere in pista traguardi importanti, spinti dal motore essenziale nelle corse e nella vita: CREDERCI FINO IN FONDO!

Ed ora Roby vi aspetta in pista per un 2011 a TUTTO GASSS!